ARCHIVIO ARTISTI

ANTONIO FARAO'

Considerato dalla critica europea uno dei più interessanti pianisti jazz dell'ultima generazione, Antonio Faraò fin dalla precoce età di sei anni inizia a suonare: dapprima un vibrafono giocattolo, in seguito il pianoforte, del quale intraprende lo studio classico anche presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ma fin da ragazzo Faraò dimostra uno spiccato interesse verso la musica nero-americana d'avanguardia. I suoi primi modelli di riferimento sembrano essere McCoy Tyner e Herbie Hancock e solo in seguito, Faraò scopre Bill Evans, pianista imprescindibile per chiunque voglia suonare jazz in trio. La carriera solistica di Antonio Faraò è ricca di successi sin dal principio. Si ricorda la vittoria, ottenuta nella categoria "Nuovi Talenti", al referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" (1991) e la chiamata a numerosi festival internazionali nei quali ha potuto suonare a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo.  Sarebbe troppo lungo elencare le prestigiose collaborazioni del pianista. Basti qui citare, in elenco sparso, Franco Ambrosetti, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano, Jerry Bergonzi, Charles Tolliver, Buster Williams e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina. A suggellare un percorso musicale di per sé straordinario, nel 1998 arriva il più prestigioso dei riconoscimenti: il primo premio al "Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal", indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni. Un evento che ha lanciato Faraò ancora più intensamente nei circuiti europei della musica contemporanea, e lo ha portato ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, due album da leader per l'importante etichetta tedesca Enja Records: "Black Inside" nel 1998 e "Thorn", nel 2001, in cui Faraò è accompagnato da Jack DeJohnette alla batteria, Chris Potter ai saxofoni tenore e soprano e Drew Gress al contrabbasso. Recentemente ha sostenuto un tour europeo che lo ha portato a Basilea, Salzau (Baltic Jazz Festival), Lisbona, Istanbul, Zurigo, Karlsruhe per concludersi al JazzFest di Berlino.

http://www.afarao.com/Home.html

ANTONIO CIACCA

Ha solo 43 anni, ma è già considerato tra i jazzisti italiani di maggiore reputazione internazionale. Antonio Ciacca, nato in Germania da genitori emigranti provenienti da Volturino (Fg), località dove trascorse infanzia e adolescenza, vive da anni a New York e passa in scioltezza dal ruolo di direttore della programmazione al Lincoln Center (l’unica stagione jazzistica al mondo permanente) a quello di compositore e pianista jazz, oltre che curare l’organizzazione di varie big band. In molte riviste specializzate Ciacca è descritto come un perfezionista instancabile. Ha pubblicato un libro di 40 composizioni originali e si è già esibito con i grandi del jazz, come Lee Konitz, Art Farmer, Benny Golson, Steve Lacy e Wynton Marsalis. Ciacca si trasferisce a 19 anni a Bologna e si iscrive al Conservatorio di Musica specializzandosi in pianoforte. La sua passione per il jazz esplose del 9 febbraio del 1989, quando, a completo digiuno di musica jazz, assistette al concerto di Wynton Marsalis al “Bologna Jazz Festival: “quel concerto - ha ricordato l’artista - mi avvicinò al Jazz definitivamente. Quando l'ho visto, non avrei mai immaginavo di lavorare con lui. Si apriva davanti ai miei occhi il mondo sconosciuto dello swing”, (Ciacca ha suonato per la prima volta con Wynton nel sestetto di Wess Anderson al Village Vanguard di New York’s nel 2004). La partenza per gli USA arriva nel 2007, quando, a una offerta di lavoro che prevedeva la stesura di un progetto musicale, gli risposero che era stato scelto come direttore della programmazione del prestigioso Lincoln Center. Il pianista bolognese d'adozione si è conquistato nel corso degli anni una reputazione internazionale grazie alla militanza nel quartetto di Steve Lacy, nel quintetto di Benny Golson e con Dave Murray. Dai clubs di Detroit fino al tour negli Usa nel quartetto di Benny Golson (con Bob Magnusson al contrabbasso e Roy McCurdy alla batteria), la sua carriera si è sviluppata attraverso le esperienze come sideman al fianco di Art Farmer, James Moody, Lee Konitz, Johnny Griffin, Mark Murphy, Dave Liebman fino a suonare sui palchi più prestigiosi del jazz come il Ronnie's Scott e il Blue Note. Gli studi alla Wayne State University di Detroit con Kenny Barron e quelli privati con il leggendario Jakie Byard (pianista di Mingus) a New York hanno forgiato uno stile marcatamente "nero" non a caso è forte il suo impegno in diversi gruppi gospel tra i quali i Detroit Gospel Singers. Oltre che negli Stati Uniti Ciacca si è esibito in tutta Europa e in Giappone. Nel 1995, registra il suo primo CD come leader, “Driemoty”, uscito per C-Jam Records. Nel 1999 ha registrato a New York City “Hollis Avenue” per l'etichetta tedesca YVP e nel 2002 ha registrato “Autumn in New York” per la Splash Records. In Italia nel 2004, registra un CD in trio, “Ugly Beauty” con il compianto Dennis Irwin e Ali Jackson compagno di Detroit per la leggendaria etichetta italiana Soul Note, seguito da un tour europeo. Nel 2007 incontra Jana Herzen, fondatrice della “Motema Music”, durante uno spettacolo presso lo storico Langston Hughes House di Harem, a cui segue l’uscita di “Rush Life” per la stessa. Nel 2010 l’uscita del secondo album con Motema “Lagos Blues”, che documenta per la prima volta il suo amore per il be-bop, gospel, e l’influenza del blues. Commemora con questo Cd anche la sua profonda stima e complicità musicale con Steve Grossman. Grossman, che è salito alla ribalta nel 1970 con sessioni con Miles Davis, si unisce alla sua band (Stacy Dillard, Kengo Nakamura & Ulisses Owens) dando una lezione di swing in questo disco. Ciacca è’ il fondatore di C-Jam Music Italy, associazione culturale nata con lo scopo di diffondere nel mondo la musica jazz. Uno dei suoi maggiori interessi è l’educazione al jazz, e uno dei suoi progetti più importanti, "The Voice of Jazz" è stato supportato dal programma educativo della Unione Europea. Insegna “Business of Jazz” alla Julliard School of Music di New York.

http://www.antoniociacca.org/

MANCANO

ULTIME NOTIZIE

30

JUNE

MIJ 2017 - 14, 15, 16 LUGLIO

2007 - 2017: due numeri da leggere come una partenza e - per ora - un arrivo, o se si preferisce una nuova partenza. È ciò che siamo stati capaci di fare, dieci anni di jazz internazionale che l'Assoc...

ARCHIVIO ARTISTI

Massimo Farao'

Pianista. Nato a Genova il 16-5-1965 studia con Flavio Crivelli. Collabora e incide con Benny Gols...

LUOGHI DI MIJ

INDIRIZZI E RIFERIMENTI

FACEBOOK